Emilio Isgrò

Emilio Isgrò

Artista e scrittore italiano, noto per il linguaggio artistico della cancellatura, 1937.  Nel 1956 esordisce con la raccolta di poesie Fiere del Sud. Nel 1964 realizza le prime cancellature su enciclopedie e libri. Dal 1960 al 1967, si stabilisce a Venezia, come responsabile delle pagine culturali del Gazzettino. Nel 1972 partecipa alla Biennale di Venezia, dove è presente ancora nel 1978, 1986 e 1993. Nel 1976, la prima mostra antologica delle sue opere al Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma. Partecipa nel 1992 alla mostra The Artist and the Book in XX Century Italy, organizzata dal Museum of Modern Art di New York. Nel 1994 è presente alla rassegna I libri d'artista italiani del Novecento alla collezione Guggenheim di Venezia. Nel 1998 dona al paese natale la scultura Seme d'arancia. Nel 2001 il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato realizza l'antologica Dichiaro di essere Emilio Isgrò a cura di Marco Bazzini. Nel 2009 espone alle Stelline di Milano. L'anno seguente si tiene a Marsala la mostra Disobbedisco. Sbarco a Marsala e altre Sicilie. In contemporanea si apre Var ve yok presso la Taksim Sanat Galerisi di Istanbul mentre i quattordici Codici ottomani vengono esposti alla Boghossian Foundation di Bruxelles.

Nel giugno 2013 si tiene la mostra antologica dal titolo Modello Italia (2013-1964) alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Nel 2015 crea il Seme dell'Altissimo, una scultura collocata all'interno dell'Expo di Milano. L'anno successivo a Milano, una antologica in suo onore realizzata in tre sedi: a Palazzo Reale, alle Gallerie d'Italia e a Casa Manzoni.

A settembre 2019 apre l'antologica Emilio Isgrò in Fondazione Giorgio Cini a Venezia.

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