Turi Simeti

Turi Simeti

Pittore e scultore italiano, 1929. Dopo gli studi superiori ad Alcamo, studia Legge a Palermo, lasciando poi la Sicilia, per stabilirsi a Roma alla fine degli anni cinquanta. Nella capitale frequenta gli studi di Tano Festa, Mario Schifano, Giulio Turcato, e Alberto Burri. L’incontro con Burri gli cambia la vita, è grazie a lui che scopre l’ovale,

Nel 1963 partecipa alla Rassegna Arti Figurative di Roma e del Lazio, al Premio Termoli, alla mostra Arte Visuale a Palazzo Strozzi di Firenze, e ad Arte Programmata – Aktuel 65 e Weiss auf Weiss a Berna nel 1965 e 1966. Nel 1965 è invitato a esporre le sue opere a Milano (dove si trasferisce nello stesso anno), presso Zero Avantgarde, mostra collettiva ospitata nello studio di Lucio Fontana. Fra il 1966 e il 1969, su invito della Fairleigh Dickinson University vive per lunghi periodi a New York.

Nei primi anni Settanta, allestisce mostre personali a Bergamo, Verona, Rottweil, Düsseldorf, Oldenburg, Colonia, Monaco di Baviera.

Negli anni Ottanta altre mostre personali a Milano, Friburgo, Kaiserslautern, Kitzbüehl, Coblenza, San Paolo,  Düsseldorf, Chicago, Bonn e Aachen.

Negli anni Novanta, mette in mostra nuove opere a Rio de Janeiro, Biberach, Kaiserslautern, Milano, Bolzano, Trapani, Ludwigsburg, Erice, Basilea, Biberach, Ladenburg, Mannheim, e dalla partecipazione all’esposizione “Arte in Italia negli anni 70” presso La Salerniana di Erice.

Nel 2014 è designato Artista dell’anno e ha così vinto il Premio delle Arti Premio della Cultura, conferitogli al Circolo della Stampa di Milano.

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